iosononessuno
vita di un semplice r̶a̶g̶a̶z̶z̶o uomo come altri….
Menu

La stagione del tuo amore – Fabrizio De André 7 agosto 2018

Commenti disabilitati su La stagione del tuo amore – Fabrizio De André
Categoria: songs sottovoce

auguri Amore!

Oggi Irene compie 42 anni. Vi confesso che non so nemmeno quale sia il suo segno zodiacale. Onestamente non me ne frega nulla! Le ho inviato tramite whatsapp un messaggio in latino: “

Quomodo fabula, sic vita: non quam diu, sed quam bene acta sit, refert.

La frase è di SENECA e significa più o meno così: “

Come una commedia, così è la vita: non quanto è lunga, ma quanto bene è recitata, è ciò che importa.

E la sua di vita è recitata (nel senso di vissuta) benissimo! E se lei è felice lo sarò pure io.

Ora forse si trova in Piemonte e chiaramente…mi manca.


Commenti disabilitati su auguri Amore!
Categoria: sottovoce

Per Motivi Di Insicurezza · La Rua 22 luglio 2018

Commenti disabilitati su Per Motivi Di Insicurezza · La Rua
Categoria: songs

Amo Irene S.

Sì, lo so. L’ho già scritto! E farlo a 44 anni su un blog pare davvero puerile. Io che sono adulto a vaccinato. Ma che non ho nessuno con cui parlare. Che tanto “si apriranno portoni” (che non esistono). Che “trovi quando meno la cerchi” e via dicendo. Sì, sarà come dite voi ma io amo Irene. Amo la sua intelligenza, amo la sua femminilità, le sue passioni. Ma lei non ama me. E non c’è una spiegazione raziocinante per questo! Succede e basta. E non saprò mai cosa aveva colui per il quale era disposta ad andare a Roma, mentre non verrà mai qui, che per giunta lo adora come posto! L’ultima volta che ci siamo visti mi ha detto che ci ha messo una pietra sopra con gli uomini. E sentirlo, a me che gli vorrei donare la mia vita, costruire ponti d’oro sul suo percorso, ha fatto male. Amo Irene e non ho avuto nemmeno il coraggio di dirglielo chiaro in fiaccia. Anche se le storie difficilmente inizianio così, a meno che non sia in un film. Amo Irene e avrei una voglia matta di ballare con lei tutta la vita.Io che mi sforzo di non avere maschere, io che gioco con i costumi nella consapevolezza che siamo di passaggio su questo mondo e il tempo per ridere è troppo poco. Ho semrpe pensato che se una cosa deve succedere succederà. Che la “forza del destino” è più travolgente di tutto. In realtà lo è solo nelle disgrazie. Non ci sarà un lieto fine. Un vissero felici e contenti. Lei non mi ama  e basta.  Tante volte ho pensato di aver trovato l’anima gemella, ma questa non eiste. Non c’è! Speriamo che il prossimo amore assomigli almeno un po’ a Irene.

Commenti disabilitati su Amo Irene S.
Categoria: sottovoce

Vorurteil 13 luglio 2018

Oggi un collega mi ha fatto vedere le riprese video delle telecamere intorno alla nostra sede che riprendono il ladro che ha rubato la sua bici. Dico subito che l’errore suo è stato quello di dimenticarsi di chiuderla. Comunque non ci crederete mai, e mentre guardavo il video pure io ero esterrefatto. Chi ha commesso il crimine è una ragazza quasi sicuramente di lingua tedesca (visti i tratti somatici, che proviene delle valli qui intorno (visti i vestiti) che una volta notato che la bici era aperta se n’è appropriata andandosene! Questo video/vicenda lo dedico a tutti razzisti di merda, a chi ha la verità facile, a chi sa tutto su chi è giusto e chi è cattivo. Così come prima o poi gli altri siamo noi altrettanto noi possiamo essere i cattivi.

Commenti disabilitati su Vorurteil
Categoria: ilmondogira

Quando ho incontrato te – Cosmo

Commenti disabilitati su Quando ho incontrato te – Cosmo
Categoria: songs

repulsione per i social e questa situazione politico/sociale del cazzo

È da un po’ di tempo che non scrivo qualcosa di mio su questo blog. Aggiungo insulso come l’autore.

Il periodo non è dei migliori. Più passa il tempo e più perdo fiducia nel senso di ciò che faccio e della vita in sé. Scritto così è bruttissimo.

Dopo Compostela mi sono ammalato a causa di una specie di virus. Questo stronzo mi ha portato una mattina ad avere vertigini. Avevo difficoltà a stare in piedi. Una sensazione brutta in sé ma anche perché mai provata finora. Poi è seguita una sensazione di stanchezza. Poi è passato tutto. Comunque…

Quindi mettici pure la situazione politica Italia. C’è stato un momento, un attimo brevissimo, nel quale ero pure preoccupato. Si parlava di impeachment, di messa in stato d’accusa. Ma si è capito subito che gli attori in gioco sono persone poco serie, quindi non c’è da preoccuparsi più di tanto. Vivremo soltanto un periodo di merda come tanti. Chi ci rimetterà saranno sempre i più deboli.

E tutti a questo mondo che parlano di stronzate tipo emergenza migranti, dazi, frontiere, prima questo e prima quello. Oramai non si discute più, ci si insulta. Cito Balasso: “L’idea di società: 3 mesi che si parla di migranti. Almeno con Berlusconi si parlava di figa.” (e ha ragione!)

Sto redigendo un programma di idee da farlo visionare a tutti coloro che vorranno leggerlo. So già che non servirà a nulla, proprio come quando vado da un responsabile di reparto a dirgli la mia idea di sviluppo/progresso e quello mi ascolta come si ascoltano i pazzi. Non serve a nulla! Io sogno il motore elettrico loro pensano ancora al diesel!

Mettici pure che l’Europa è morta, morte a causa dell’insensibilità di chi affoga nel mediterraneo. Di chi muore lentamente nelle prigioni libiche. Nella cattiveria di chi evidentemente è malato e riversa tutta la sua bile d’odio nei più poveri. Mi fate tutti un po’ schifo! E pure io mi faccio un po’ schifo quando intimamente so che non mi dispiacerebbe se un malore colpisse gente come Salvini e nell’atroce dolore gli ricordasse che è finita la pacchia. Perché sarei come loro, una persona disumana.

E quindi ho deciso di allontanarmi dai social, che sputano odio ogni istante. Di allontanarmi da tutto e tutti. A chi vorrà io ci sarò, ma dovrà cercarmi.

Non posso avere figli visto che colei che amo vive lontano e non prova i miei stessi sentimenti e quindi mi do alla bicicletta. Spero un giorno di potermene comprare una da corsa e girare con lei migliaia e migliaia di km.

Quante occasioni perse, quanti TI AMO mancati. Quanti balli non fatti. Come si dice? La speranza è sempre l’ultima a morire

 

 

Commenti disabilitati su repulsione per i social e questa situazione politico/sociale del cazzo
Categoria: sottovoce

Kashmir-Kashmir Cesare Cremonini 2 luglio 2018

Commenti disabilitati su Kashmir-Kashmir Cesare Cremonini
Categoria: songs

RESOCONTO DELLA BIKENIGHT IN PUSTERIA

Questa volta si giocava in casa. E non solo perché si partiva a 300 metri da casa mia. Ma anche perché si raggiungevano i luoghi della mia infanzia. Di quando si voleva cambiare il mondo. Mi sono sentito di fare questo viaggio con le fattezze di uno degli animali della notte per antonomasia: il gufo (die Eule). Pensavo fosse meno impegnativo di una maschera di lattice. Mi sbagliavo! Quindi sono arrivato verso del 23 in piazza Walther sulle note del Valzer del cucù (consiglio a tutti di ascoltarlo,gran bel pezzo). Grondavo sudore come non mai e una valanga di bambini mi ha assalito con l’impeto tipico della loro giovane età. Se avessero potuto mi avrebbero portato via come un trofeo da mettere accanto al letto. Quindi piano piano timidamente sono arrivate pure le persone che volevano un selfie con me. E c’erano pure i miei compagni di viaggio di Santiago. L’operatore della Rai locale continuava a riprendermi tanto io non sapevo più cosa fare. Cmunque il morale era alto,si rideva,ci si divertiva. Era già festa! Quindi siamo partiti e quasi da subito dopo poco molti erano già avanti a me. La ciclabile di notte é un altro viaggio, con una luna poi quasi piena viene voglia di fermarsi e ballare dolcemente. Non me ne vogliano gli amici della pianura padana ma in fatto di paesaggio non c’è storia. Qui pare di essere in una favola! Mancava solo la principessa e poi era tutto perfetto. La prima fermata è stata a Colma,un piccolo paese sotto Chiusa. Ero talmente preso nella parte del gufo ( molti si ricordavano di me come batman) e pure affascinato dai luoghi intorno che non ho fatto alcun video e pochissime foto. Quindi ho proseguito alternandomi con coloro che facevano parte della coda dei 130 partecipanti. Ogni tanto incrociavo colui che faceva il servizio scopa,ovvero chi raccoglieva coloro che non ce la facevano più. Lo salutavo e lui contraccambiava con la celata convinzione che mi avrebbe fatto arrosto con le patate. Quindi sono giunto a Bressanone e sulla ciclabile che costeggia il Rienza ho incrociato in sequenza un ubriaco, che alla visione di un gufo in bicicletta, avrà pensato di aver bevuto più del solito, una coppia di dark punk ( solo qui ci sono ancora) con lei che era quasi spaventata e infine due ragazzi preposti al supporto dell’ evento, che sono rimasti a bocca aperta per circa 30 secondi prima si dirmi in tedesco dove dovevo andare. E finalmente sono giunto al secondo ristoro,il bar della latteria di Bressanone. Appena arrivato la gente del luogo ha smesso di parlare e mi fissava. Li capisco,qui sono abituati ai krampus, non certo ai gufi. Riparto e arrivo al pezzo più duro del viaggio,che passa per Novacella e porta fin all’inizio della Pusteria. Qui capisco che questa #bikenight è la più difficile delle altre, e forse non è per tutti. Anche se comunque avendola fatta io sono convinto che la possano fare tutti. Oramai nel gruppo degli ultimi ci conoscevamo tutti. C’era il colombiano,che mi aveva visto in palestra, quindi uno che pedala in orizzontale, anche l’amico romano e poi una coppia di giovani carini. Che bella la Pusteria,bella di giorno ma anche di notte. E pian pianino il buio faceva posto alla luce e si scorgeva Plan de Corones. Arrivo a Brunico in piena luce,ma decido di passare da San Lorenzo. E non si contano i sorrisi degli automobilisti alla mia vista. Sono a casa perché i pusteresi sono anche questo. Gente più aperta degli altri! E passo davanti a quella che è stata casa mia per i primi 19 anni. Lì c’è l’ultimo punto di ristoro e prendo un caffè. Riparto e mi aspettano gli ultimi 23 km in salita. Il paesaggio diventa ancora più spettacolare. Da prima una sorta di bosco incantato per poi aprirsi in prati verdissimi che veniva voglia di farci all’ammore. Ogni paesello aveva una o più fontane con acqua fresca e buona che non si poteva desiderare di meglio. Inutile dire che la fatica si faceva sentire così come il caldo. E ho iniziato a incrociare turisti ciclisti. Si dividevano in due categorie,quelli impassibili (sarei potuto essere nudo) e quelli divertiti. Pareva che la strada non finisse più ma alla fine sono arrivato al punto di ritrovo. E l’ho fatto con una canzone di Cremonini Kashmir – Kashmir a tutto volume . E subito ho preteso che tutti, a cominciare dall’organizzatore Simone,iniziassero a ballare con me. E tutti hanno iniziato a ballare. E racconteranno un giorno che in una mattina di giugno nella piazzetta di Villabassa una decine di persone ballarono una canzone di Cremonini, capitanati da un mona vestito da gufo (che per stazza somigliava a un orso però). Ho ballato (come facevo in breveto) e ho chiesto di ballare per festeggiare la vita, nonostante tutto. Mi porterò con me tutte le persone che ho fatto ridere, quelle che mi incitavano in modo anche esagerato mentre arrivavo al traguardo, un gruppo di anziani seduti a un bar che appena gli ho salutati si sono alzati applaudendomi divertiti,chi mi ha abbracciato,chi mi ha detto che sono una persona stupenda (anche se non è vero). La vita é così breve e sono così poche le occasioni per difendere la nostra innocenza… alla prossima!

Commenti disabilitati su RESOCONTO DELLA BIKENIGHT IN PUSTERIA
Categoria: trip details

Kashmir-Kashmir – Cesare Cremonini 19 giugno 2018

Commenti disabilitati su Kashmir-Kashmir – Cesare Cremonini
Categoria: songs