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L’ultima notte al mondo – Tiziano Ferro 8 dicembre 2017

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Categoria: songs

ho fatto un sogno…

Sì, ho fatto un sogno, non mi capitava da una vita. Mi ricordo tutto, come se fosse vero.

L’ho fatto il 28 novembre anno domini 2017. Il sogno inizia con io che viaggio (non può essere altrimenti). Viaggio con la mia Skoda Yeti e arrivo a Bologna. Vi sono pure aspetti comici, come io che dopo aver parcheggiato alla Bolognina entro in un bar per poter minzionare ma solo dopo aver ordinato un caffè scopro che il locale è sprovvisto di servizi igienici. Il sogno prosegue in una vista nei meandri di questa splendida città, un viaggio storico che tocca aspetti passati tragici e storici. E poi avviene l’apoteosi. In questo sogno incontro Lei, il senso di tutte le cose. Ed è chiaramente più bella che mai e io sono euforico e faccio fatica a trattenermi. Certo vorrei prenderla in braccio e baciarmela tutta ma neppur in un sogno oso tanto. E’ reato pure lì. (Anche se il non farlo è un peccato). E poi è stato tutto un susseguirsi di camminate-sguardi-discorsi e non avevo paura più di nulla. Eravamo in mezzo a un bordello di gente ma io non la vedevo, vedevo solo Lei, che illuminava tutto! E ogni colore, ogni sapore era buonissimo, proprio come dopo un viaggio in bicicletta. Lei è la salita più bella.

Credo di non aver fatto mai un sogno così bello! E mi senso fortunato e chiedo scusa a chi ora soffre, a chi sta piano piano morendo…

E dopo un film che da solo non sarei mai riuscito a vedere, ma che assieme a Lei è risultato il più bello che io abbia mai visto, il sogno si conclude con io che l’accompagno sotto casa. Solo Dio sa quanto avrei voluto baciarla, provando contemporaneamente una voglia matta di rimanere ma anche si scappare, perché trattenersi non è poi così facile.

In sostanza ho sognato quello che per me è Natale, Capodanno e Pasqua messi assieme.

Sì certo il sogno è finito e io mi trovo qui, solo come un cane, ma ringrazio comunque Dio per le emozioni che ho provato…

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Categoria: sottovoce

Jovanotti – un’ illusione

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Categoria: songs sottovoce

il mio Lorenzo Jovanotti

Come molti sapranno è uscito il nuovo album di Lorenzo Cherubini.

Vi confesso che agli inizi mi stava sulle balle in modo preponderante. Non sopportavo la sua leggerezza delle cose mentre io già ero proiettato alle complessità del mondo (ahimè). Poi è cambiato, + diventato profondo e la mia stima non solo è aumentata ma ho capito di avere una certa simbiosi con le sue canzoni. E non mi capita spesso. In pratica dice cose che io provo solo che usa la poesia (a suo modo) e giustamente è famoso. Io no.

Oh Vita! confesso lo ritengo meno bello del precedente. Per non parlare dell’ album ORA che io considero il più spettacolare. Comunque quest’ultima opera è per certi versi quella che mi rappresenta di più. O meglio è il manifesto del mio attuale stato d’animo. E se è triste e malinconico è proprio perché io sono così. Una sorta di “malinconoia” già cantata da Masini e Carboni, ma in modo più introspettivo, più consapevole del mondo che mi circonda.

Lo stato d’animo di un eterno sognatore che intimamente non si arrende, che ama la vita alla follia..

Come posso io 
non celebrarti vita 
oh vita 
oh vita

(Oh Vita!)

di un non più ragazzo che ha come unica arma quella del provare emozioni, quella d’innamorarsi senza se e senza ma, anche se il mondo non va come si vorrebbe, che c’è tanta gente che soffre e altrettanta che odia. Eppure basterebbe poco per creare magia

In un conto salato o nel triste primato 
Di esser l’uomo più innamorato del mondo 
Sognatore convinto perso nel labirinto 
Tra entusiasmi e fantasmi di celebrità 

C’è qualcuno che danza 
Sotto un cielo stellato 
C’è una coppia che ride e si bacia 
Sopra l’erba di un prato 
Una musica semplice 
In un mondo intrecciato 
Una musica giusta 
in un mondo sbagliato 

(Sbagliato)

alla ricerca del unico Amore, quello che dia un senso alla mia vita, con buona pace di chi mi circonda e mi guarda come si guarda un pazzo poveretto, solo perché a loro la vita ha riservato solo mezze felicità…

Ogni giorno mentre guardo te che vivi 
E mi meraviglio di come sai stare 
Vera dentro un tempo tutto artificiale 
Nuda tra le maschere di carnevale 
Luce dei miei occhi sangue nelle arterie 
Selezionatrice delle cose serie 
Non c’è niente al mondo che mi deconcentri 
Non c’è cosa bella dove tu non c’entri 
Dicono finiscila con questa storia 
Di essere romantico fino alla noia 
Certo hanno ragione è gente intelligente 
Ma di aver ragione non mi frega niente 
Voglio avere torto mentre tu mi baci 
Respirare l’aria delle tue narici 

(Chiaro di Luna)

amante della giustizia, in difesa della dignità dell’essere umano, visto come sorella e fratello, figlia e figlio, madre e madre. Mai domo sulla fatalità di chi non sa volare con la vita vista come un viaggio, il più bello, che vale la pena affrontare…

 

Ogni giorno mentre guardo te che vivi 
E mi meraviglio di come sai stare 
Vera dentro un tempo tutto artificiale 
Nuda tra le maschere di carnevale 
Luce dei miei occhi sangue nelle arterie 
Selezionatrice delle cose serie 
Non c’è niente al mondo che mi deconcentri 
Non c’è cosa bella dove tu non c’entri 
Dicono finiscila con questa storia 
Di essere romantico fino alla noia 
Certo hanno ragione è gente intelligente 
Ma di aver ragione non mi frega niente 
Voglio avere torto mentre tu mi baci 
Respirare l’aria delle tue narici

(Navigare)

perché poi basta poco per trovare il senso delle cose, ma è anche molto facile provare il senso di solitudine, nella consapevolezza che è un privilegio unico poter amare ed essere amati altrettanto…

E tu come stai? 
E ti capita mai 
di stare fermo senza respirare 
per vedere com’è il mondo senza di te 
per sapere se esiste qualcuno 
che ti viene a cercare 
perché a te ci tiene… 
Per gridarti: “Io ti voglio bene” 
Per gridarti: “Io ti voglio bene”

(Ragazzini per Strada)

anche se comunque  il quesito è sempre lo stesso: siamo noi artefici del nostro destino oppure è esso stesso che ci travolge? E in caso dove si trova il confine?

Forse è questo quello che intendevi quando mi parlavi di libertà 
allungare la fine dei giorni brevi 
e opporsi alla forza di gravità 
attratte verso il centro della terra 
Le cose cadono 
qualcuno che alza gli occhi e si ribella 
Le cose cambiano 
Le cose cambiano 
Le cose cambiano 

(Quello che Intendevi)

e in questo mondo imperfetto, nel nostro navigare sbattendo contro la realtà, tra emozioni forti e profonde solitudini l’unica consapevolezza è che l’amare, l’ Amore, oltre a renderci liberi, scaccia i pensieri brutti, ci difende dalle nostre paure…le cose passano mentre l’ Amore resta…

e mi guardo un po’ intorno
mentre fuori esce il giorno
e tu mi vieni in mente
e non ho più paura di niente

(Paura di Niente)

In sostanza questa è la mia vita, questo sono io. Un piccolo essere vivente che prova emozioni, che Ama, che vive in modo profondo (e non può essere altrimenti), in un mondo però che assomiglia a un grande marasma, fatto di gente che non guarda più il cielo, che si chiude per le proprie paure, che non conosce più l’essenza di questa vita…

 

Affermativo affermativo 
qui ce n’è uno vivo 
Affermativo affermativo 
qui ce n’è uno vivo 
Affermativo affermativo 
qui ce n’è uno vivo 
Affermativo affermativo 

Affermativo e unico 
Anche se nel marasma esisto sono qui non sono un fantasma

(Affermativo)

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Categoria: sottovoce

questione di feeling ( A Quiet Passion) 30 novembre 2017

Nella vita di ognuno ci sono giorni belli belli e giorni brutti (ma anche neutri). E poi a volte c’è Natale. E non è Natale sempre (anche se dovrebbe) ma soprattutto non per tutti allo stesso momento. Per me lo è stato alcune settimane fa a Bologna. Ma questo è un discorso che farò più in là…

Tra le varie cose però ho vissuto in diretta (e non streaming, ma semmai live 3D) il significato di FEELING . E il pretesto me l’ha “creato” il film A QUIET PASSION. Un bel film e fatto pure bene ma di una pesantezza unica! Praticamente indigeribile ai molti (me compreso). Un viaggio profondo ma dal sapore della peggiore medicina che prendilachetifabeneetiguarisce.

Ed è stato proprio il finale del film a farmi provare in persona il significato di FEELING, quando lei (lei per antonomasia), che era seduta accanto a me, si è avvicinata e mi ha sussurrato: “essere contenta per la morte della protagonista”. Attenzione, non ha detto che il film non le piaceva, o era brutto, ma ha pronunciato proprio quel concetto che qualche secondo prima avevo provato io, felice che il film finisse proprio perché moriva la protagonista! Ed ecco, signore e signori, che la definizione di INTESA ha preso vita tra me e lei!

 

p.s. per la cronaca, quel film, contestualizzandolo in quel frangente (accanto a lei), me lo pone come protagonista della più bella visione che io abbia mai avuto (in termini assoluti gli do un 6, ma solo per il contenuto!)

 

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Categoria: sottovoce

First Day Of My Life – Bright Eyes

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Categoria: songs

più di soffrire….

Mi sono sempre chiesto cosa ci fosse sopra la sofferenza. O meglio quale fosse la sofferenza più grande. O ancora quella assoluta.

Di certo, e questa è una delle mie poche certezze, le mie di sofferenze sono incommensurabilmente inferiori rispetto a quelle di molti che abitano su questa terra.

E c’è poco da discutere. Non si può paragonare il mio desiderio (che non si realizzerà) di amare una donna, corteggiarla,  vivere per lei, con la sofferenza di coloro che quotidianamente o meno vengono umiliate dai loro uomini che dicevano di amarle. Sofferenza che sfocia  spesso nell’atroce atto dell’uccisione. Non vale la mia di solitudine a non avere dei figli, ponendoli come senso della propria esistenza, con la violenza subita da molti bambini uccisi della loro innocenza da esseri immondi senza umanità. Non c’è confronto dalla mia delusione nel non essere ascoltato riguardo le mie idee politiche, al degrado in cui vivono molte persone non solo lontane ma anche nella mai stessa nazione. Da chi poi subisce le angherie di corrotti e mafiosi.

Come e con che diritto posso io lamentarmi di ciò che mi fa soffrire? Senza considerare poi che vivo in un mondo che sento per certi estraneo, dove nessuno (e lo sottolineo) riesce a capire ciò che provo realmente. Tutti pronti a stilare giudizi/soluzioni. Parole vuote e utili come mobili per altre abitazioni.

Il mio soffrire non ha diritto di visibilità. E’ inferiori alle sofferenze di tutti gli altri. E la consapevolezza che io non possa, non riesca a risolvere il male altrui sopra citato crea in me l’angoscia più grande…

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Categoria: sottovoce

Samuele Bersani – Il pescatore di asterischi 29 novembre 2017

C’è un quaderno che nascondo
Ma non ho mai scritto cosa sei per me
Perchè è facile
Tu mi leggi dentro io no
Se gli errori li cancello
Resta la peggior calligrafia
Che ho avuto in vita mia
Nuda lì sul foglio
Io sono un pescatore di asterischi
Sotto un’onda a forma di parentesi
Rotonda che mi porta via

 

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Categoria: songs sottovoce

voglia di scrivere….

E mi trovo qui, dopo parecchio tempo, con una voglia matta di scrivere. Di urlare al mondo tutto ciò che ho dentro. Con la speranza che il mondo non mi ascolti, come ha sempre fatto. Ritorno alle origini, a quel nessuno di anni fa. Quello che è tante cose ma davanti all’essere umano, alle sue debolezze, i suoi limiti, alla sua dignità è semplicemente nessuno. Ovvero un essere umano. Ora faccio mente locale e cerco di esporre tutto. Con la consapevolezza di chi non sa scrivere…

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si ritorna 5 aprile 2017

E sono qui, dopo parecchio tempo, a scrivere sul mio diario. Lo faccio disteso nel letto con la piccola che si lamenta perché non le do attenzione…

Da allora non è cambiato poi molto, nonostante sia passato un po’ di tempo. Sono sempre io con la mia solitudine. E per di più ho rivissuto  esperienze fallimentari in campo sentimentale come se il passato non fosse mai capitato. Ci sono ricascato per l’ennesima volta. E mi sono sentito più debole e sconfitto del solito.

Ho provato anche a imparare il basso elettrico ma non credo di essere portato. Ci vuole tanta deidizione. per me la musica è solo ed esclusivamente poesia, no esercizio.

Il lavoro procede con piccole soddisfazioni ma prospettive incerte.

Rimango colui che non ha alcun diritto di lamentarsi ma a cui gli manca un qualcosa che lo renda davvero felice. Anche se comunque l’amore per la vita, quella voglia intrinseca di vivere, di assaporare fino in fondo l’esistenza, quella non mancherà mai.

Ed è anche per questo che fra pochi giorni farò un viaggio in bicicletta. Mi trovate qui www.breveto.info , se vorrete farmi compagnia.

 

 

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